Definizione
La
capoeira (pronuncia: Capuéra) è una lotta brasiliana di origine
africana caratterizzata da elementi espressivi come la musica e
l'armonia dei movimenti (per questo spesso scambiata per una danza).
La capoeira è, nella sua origine, una
lotta di liberazione dissimulata nella danza, in un gioco di
arguzia. Con ogni probabilità affonda le sue origini nelle tecniche di
lotta tribali dell'Africa centro-occidentale, ma si sviluppa in Brasile
durante l'epoca coloniale, quando vi vennero deportati gli schiavi
africani. La tradizione vuole che gli schiavi di origini africane si
esercitassero nella lotta con l'intento di conquistare la libertà;
l'apparenza di danza tribale li avrebbe messi al sicuro dalla punizione
dei padroni.
La disciplina
La pratica della capoeira, in qualsiasi dei suoi stili,
sviluppa qualsiasi aspetto della lotta di difesa
personale quali la sensazione di allerta, i riflessi di schiva e
contrattacco, forza, flessibilità e agilità.
La pratica frequente della capoeira, con enfasi nella schiva dei colpi,
crea una serie di riflessi, schive di colpi e contrattacchi che
costituiscono un sistema di difesa personale buono per ogni situazione. al
contrario delle altre arti marziali, la capoeira, essendo una continua
situazione di improvvisazione, è in grado di adattarsi ad ogni situazione
vissuta giorno dopo giorno nei momenti del gioco.
Essendo la capoeira una simulazione della lotta, permette lo svilupparsi
di un sentimento di
fiducia in sé stessi e di capacità di adattamento a
situazioni di pericolo. Allo stesso tempo, attraverso lo stadio di
"trance" che si sviluppa dal gioco della capoeira si disinibiscono
sensazioni come il dominio della paura, necessarie per lo sviluppo di un
carattere forte ed equilibrato.
La pratica della capoeira, essendo una coreografia fatta di simulazioni e
dissimulazioni di situazioni di pericolo, crea una capacità mentale di
credere nelle proprie risorse per superare i pericoli e le sfide del
momento. l
a capoeira bandisce i blocchi mentali, le paure, le timidezze e
li sostituisce con la spontaneità, l'estroversione, la fiducia e
l'allegria.
Orari
bambini dai 4 ai 14 anni: lunedì e mercoledì dalle 17.30 alle 19
ragazzi e adulti:
martedì e giovedì dalle
20 alle 22
Storia
La storia della capoeira
è molto complessa e difficile da tracciare in maniera precisa,
soprattutto per la carenza di documenti scritti a riguardo; di certo
sappiamo che trae le sue origini dalla mescolanza di rituali di lotta e
danza di alcune tribù di schiavi africani deportati in Brasile dai
portoghesi.
II 22 aprile 1500 Pedro Àlvares Cabral sbarca in Brasile e dietro di
lui la civilizzazione portoghese. I colonizzatori per risolvere il
problema di manodopera schiava cominciano a catturare negri africani
(più robusti fisicamente degli indios autoctoni, decimati dalle
malattie portate dai colonizzatori). Gli schiavi venivano sfruttati
nelle piantagioni (canna da zucchero, tabacco, caffè, ecc.) per molte
ore al giorno, ritirandosi poi nelle
Sem Alas (sem = senza, ala = lato
di muro), grandi e miseri dormitori sotterranei, bui e senza mura
divisorie, vivendo in condizioni pessime. Con le ingerenze olandesi
nelle colonie portoghesi (1624-1654) in Brasile gli schiavi
approfittarono degli scontri per darsi alla fuga. Alcuni si
organizzarono in comunità indipendenti, nei villaggi detti quilombos.
Questo periodo fu sicuramente un catalizzatore dello sviluppo della
capoeira. Uno di questi villaggi, Palmares, all'epoca probabilmente
collocato nello Stato nordestino Alagoas, è assurto a simbolo della
lotta degli schiavi contro i loro carnefici. Fondato nel 1610, il primo
Palmares sopravvisse per più ottant'anni resistendo all'incalzare dei
portoghesi; fu distrutto nel 1695 dopo un assedio di 5 anni e 9000
soldati impiegati.
I primi documenti che parlano di capoeira risalgono al 1624, si tratta di diari dei capi di
spedizione incaricati di catturare e riportare indietro gli schiavi
neri che tentavano di scappare. Questi documenti fanno riferimento ad
uno strano modo di combattere, "usando calci e testate come fossero
veri animali indomabili".
II mito diffuso è che la capoeira fosse un modo per gli schiavi di
allenarsi a combattere dissimulando, agli occhi dei carcerieri, la
lotta con la danza. Questo può essere vero solo per uno stadio molto
primitivo del suo sviluppo, perché in realtà la pratica della capoeira
a partire dal 1814 venne vietata agli schiavi, assieme ad altre forme
di espressione culturale, principalmente per impedirne l'aggregazione.
II 1888 fu l'anno di liberazione dalla schiavitù, ma gli schiavi
liberati non ebbero modo di integrarsi facilmente nel tessuto
socio-economico. La capoeira fu presto associata alla delinquenza di
strada, tanto da venire proibita a livello nazionale già dal 1892. La
pratica della capoeira rimase clandestina (da questo deriva l'uso per
ogni capoeirista di un apelido, un soprannome), spesso violenta e
praticata solo nelle strade da individui malfamati, schedati appunto
dalla polizia come capoeiras.
Nel 1930 la politica nazionalistica del presidente/dittatore Getúlio
Vargas, in cerca di uno sport da promuovere come sport nazionale, dette
l'opportunità a
Mestre Bimba di riscattare la capoeira con lo stile di
"Lotta Regionale di Bahia", da lui ideato. Nel 1932 gli venne permesso
di aprire la prima academia nella quale impose anche delle regole di
disciplina per ripulire la cattiva immagine che l'opinione pubblica
aveva della capoeira. Dopo una pubblica esibizione di Mestre Bimba e
dei suoi allievi finalmente lo sport ebbe il suo riscatto, e cominciò
la sua lenta ascesa.
Nel 1974 la capoeira è stata riconosciuta come sport nazionale
brasiliano.
Stili
La capoeira è divisa in
due stili: la
capoeira Angola e quella Regional. La prima, perfezionata
da
Mestre Pastinha, è più strettamente legata alla capoeira praticata
all'epoca "pre-Bimba" e agli aspetti originali e rituali della
capoeira, ha movimenti più lenti e più vicini al suolo, il jogo dura
più a lungo ed enfatizza il dialogo fra i due corpi, l'estetica e la
ritualità dei movimenti, le strategie e le tattiche, la malandragem
(cioè l'astuzia, la malizia nel gioco); venne codificata come
disciplina sportiva nel "Centro Esportivo de Capoeira Angola" di
Pastinha.
La seconda fu presentata negli anni '30 da
Mestre Bimba come attività
culturale (la sua Académia si chiamava "Centro Cultural de Luta
Regional Baiana"), ed ebbe un ruolo centrale nel processo di
integrazione nella società Brasiliana degli schiavi da poco affrancati
(1888): tecnicamente, adottò alcune tecniche derivate da altre arti
marziali per restituire alla capoeira la sua valenza di lotta, persa
nel tempo in favore di valori puramente folcloristici, ed introdusse un
metodo di insegnamento sistematico nella sua scuola; enfatizza la
verticalità e l'oggettività del jogo, in genere praticato ad un ritmo
più veloce, integrando anche l'aspetto musicale con l'introduzione di
nuovi toques appositamente creati.
Oggi, in realtà, la mescolanza di stili e tecniche non permette una
classificazione così netta per molti gruppi di capoeira, tranne che per
chi pratica la Capoeira Regional di Mestre Bimba, che ha sue specifiche
e rigorose regole.
Elemento comune a qualsiasi stile di capoeira è la musica. Il ritmo del
berimbau (lo strumento simbolo della capoeira) scandisce ogni fase del
gioco nella roda (il cerchio di persone che si forma attorno ai due
capoeiristi che stanno giocando). Esistono tipi di gioco diversi a
seconda del ritmo infatti attraverso la musica i suonatori possono
modificare il gioco, comunicare messaggi al pubblico e ai giocatori.
Regole
Il berimbau detta lo stile del gioco (es. Angola, Regional, gioco di
luna, etc.) e il suo svolgimento: può chiamare qualcuno dalla roda a
giocare, può richiamare l'attenzione dei capoeiristi nella roda o
interrompere il gioco.
Si gioca solo durante la musica. Quando la batteria di strumenti al
completo sta suonando, se la musica lo permette si entra in roda in
coppia a partire dal berimbau e si comincia a giocare. Si esce dalla
roda quando uno dei due giocatori fa capire di non volere continuare a
giocare, o quando il berimbau lo comanda. In questo caso subentrano
altri due giocatori (sempre passando dal berimbau). Certi ritmi del
berimbau permettono i
l gioco di compra (inserirsi in mezzo ai due
giocatori nella roda per prendere il posto di uno dei due). Un
giocatore stanco può chiedere all'altro di fare assieme a lui un giro
defaticante della roda per recuperare le energie, ma in realtà spesso
si tratta di
"imboscate" in cui si rischia di essere colpiti a
sorpresa. Nella Capoeira Regional questo non è contemplato, in quanto
non si può fermare il jogo se non si ferma anche la musica.
Riguardo al contatto fra i giocatori non esistono regole specifiche.
Tutto dipende dal contesto e dall'abilità e intenzioni dei giocatori.
Spesso i colpi non vengono portati al bersaglio: se un giocatore viene
sorpreso scoperto, il colpo viene accennato per dimostrare che si
avrebbe potuto colpirlo, se il giocatore è coperto non si tenta di
portare il colpo a segno forzando la sua difesa. In entrambi i casi
quindi non si avrà contatto fisico. Questa non è una regola. Ci sono
scuole in cui vengono insegnate tecniche (prese, proiezioni a terra)
che implicano il contatto fisico, e ci sono contesti in cui un
giocatore scoperto viene effettivamente colpito. È molto importante
rendersi conto, quando si vuole entrare nella roda, del contesto, dello
stile dell'altro giocatore e delle proprie possibilità di confrontarsi
con lui. Comunque molto spesso un giocatore molto più abile dell'altro
si accontenta di mostrare la sua superiorità senza colpire fisicamente,
magari ironizzando sull'avversario, facendo acrobazie o mostrandosi
scoperto per poi reagire in modo fulmineo ad un tentativo di attacco
(un esempio di malandragem).
Corde e graduazioni
Nella maggior parte dei gruppi di Capoeira Angola non esistono corde,
né gradi che distinguano l'abilità o il tempo di pratica di un
capoerista (ad eccezione del Mestre). Alcuni mestre di capoeira angola
concedono il titolo di
"trenel" o "professor" ad alunni già in grado di
insegnare. Nell'accademia di mestre Bimba esistevano graduazioni molto
semplici, che servivano a distnguere - con l'attribuzione di un
fazzoletto colorato - gli allievi principianti da quelli avanzati (formados).
Oggi molte scuole di capoeira regional contemporanea usano il "cordad'
o"cordel' (corda): nella capoeira è l'equivalente delle cinture nelle
arti marziali come karate e judo. Viene assegnato durante una cerimonia
detta
batízado (battesimo). Spesso consiste in una treccia di nove fili
ed è adottato nella Capoeira Regional e da alcuni gruppi di Angola.
Ogni scuola ha il suo peculiare sistema di cordel, ciò rende
impossibile giudicare il livello di un capoeirista solo dal colore del
cordel se non si conosce la scuola.
Comune a molte scuole invece è il riconoscimento del livello raggiunto
con un titolo. In linea di massima si diventa (in ordine crescente di
esperienza):
• Allievo
• Monitor -(primo stadio di graduazione abilitato all'insegnamento)
• Instrutor - (insegnante a livello più alto, a sua volta ancora
allievo non del tutto formato)
• Aluno Formado
• Professor - (insegnante ma non ancora mestre, allievo completamente
formato).
• Contra-mestre
• Mestre - (maestro)
• Gran Mestre- (maestro a cui viene dato un riconoscimento speciale)
Abbigliamento
L'abbiglimento della capoeira è caratterizzato da dei pantaloni
elasticizzati chiamati Abadà ( essi favoriscono i movimenti del
capoeirista), la differenza tra Angola e Regional si può notare anche
nel vestiario infatti nella Capoeira Angola i colori predominanti sono
il bianco (tradizionale), nero e il giallo (erano i colori della
popolare squadra di calcio Ypiranga , di cui il Mestre Pastinha era
tifoso), nella Capoeira Regional, invece, il colore predominante è il
bianco , in ricordo degli abiti da festa della domenica.
Musica
La musica è un ingrediente fondamentale
della capoeira. La batteria di strumenti al completo comprende:
Caxixi (strumento idofono di origine africana)
Reco reco (una sorta di "raspa" di legno)
Agogo (campane di legno o metallo)
Berimbau (arco musicale)
Atabaque (un tipo di tamburo)
Pandeiro (tamburello asonagli)
Ritmi della capoeira
I differenti ritmi utilizzati nella capoeira sono conosciuti con il
nome di
toques. Lo strumento principe è il
berimbau, di cui esistono
tre tipi:
Gunga, Medio e Viola. Esistono diversi toque del berimbau che
dettano lo stile di gioco e guidano la roda.
Il ritmo degli strumenti è accompagnato dalle canzoni della capoeira.
La roda inizia con la ladainha cantata da un singolo, segue la chula (o
ouvapào) ed infine il gioco inizia, accompagnato dai corridos ai quali
tutta la roda risponde. I testi di queste canzoni sono in portoghese ed
attingono ad un repertorio vastissimo di canzoni tradizionali della
capoeira che si compongono, solitamente, di pochi versi. In nessun caso
è permesso giocare nella roda se la musica si ferma.
Roda
La Roda di
Capoeira è un circolo di persone al centro del quale si gioca capoeira.
I capoeristi si dispongono in circolo battendo le mani al
ritmo del berimbau e cantando mentre due capoeristi giocano la capoeira al
centro del circolo.
La grandezza della roda può variare da un diametro di tre metri fino a
un diametro di più di dieci metri, e può essere formata da una dozzina
di capoeristi come da più di cento. Normalmente il gioco inizia ai
piedi del berimbau. La roda si può formare in qualsiasi luogo, in
ambienti chiusi o all'aperto, sul cemento, sull'asfalto, sulla terra,
sulla sabbia, per strada, in spiaggia in campagna, in palestra.
Affinché si formi una roda è necessaria la presenza di un'orchestra di
strumenti (batteria). La roda di capoeira è un microcosmo che riflette
il macrocosmo della vita e del mondo. Gli elementi che la
caratterizzano sono la malizia, il rispetto, la responsabilità, la
provocazione, la competizione, la libertà, ma ogni gioco è diverso
dagli altri e in ognuno si ritrovano elementi più marcati rispetto ad
altri.
In generale la capoera non si cerca di distruggere il rivale sebbene
non siano rare le contusioni a seguito del gioco. In generale il
capoerista preferisce dimostrare la sua superiorità senza completare i
colpi.
Il gioco di capoeira può durare pochi secondi o alcuni minuti a seconda
dei numero di capoeristi che vogliono giocare. Durante i combattimenti
più lunghi capita che un capoerista richieda una pausa girando nella
roda, dopo due o tre giri i capoeristi ritornano ai piedi del berimbau
e riprendono a giocare.
Ogni tocco di capoeira richiede una forma differente di gioco, la
capoeira Angola richiede un gioco più lento e più "mandingo" (sottile,
dissimulato), Sào Bento Grande de Bìmba un gioco veloce e molti colpi
rotatori, Iúna un gioco con molte acrobazie (floreios) e così via.
Spettacolo
Per l'alta spettacolarità di alcune acrobazie, in particolare legate
alla Capoeira Regional contemporanea, e l'eleganza dei movimenti è
facile imbattersi nella capoeira nei media (film, videogiochi, video
musicali, pubblicità). Esempi molto citati sono i personaggi come
Eddy Gordo e Christie Monteiro nella serie di videogame di
Tekken così come
le scene con Vincent Cassel nel film hollywoodiano
Ocean's Twelve. C'è
chi sostiene che la break dance tragga le sue origini da una
rielaborazione di tecniche di capoeira. Per quanto riguarda la fiction
sono conosciuti almeno due film che trattano la capoeira: Solo la Forza
(Only the Strong) (1993) e A Capoeira Iluminada (2008)
che narra la storia di Mestre Bimba e della creazione dello stile
Regional e Besouro (2009).