KRABI KRABONG TARAN DEVAK

KRABI KRABONG

Cos’è il Krabi Krabong?

Krabi Krabong significa sostanzialmente “combattimento con armi corte e lunghe”. E’ l’arte marziale specificamente dedicata alle armi bianche. Antica di millenni e spietatamente lesiva, consentì al popolo Thai di prendere possesso del Golfo del Siam e mantenerne il controllo territoriale, respingendo sistematicamente i vari tentativi di invasione da parte delle nazioni confinanti.

Come funziona?

Il Krabi Krabong utilizza tutte le armi da battaglia e da duello. Da quelle più classiche come le sciabole impugnate in coppia, alle moderne sciabole flessibili nate in tempi recenti per l’adeguamento alla scherma sportiva. In ambito di combattimento tradizionale l’addestramento consiste nel memorizzare ed eseguire con precisione e velocità una serie di moduli di attacco e risposta detti “khrom”. Utilizzando questi moduli si creano delle concatenazioni con le quali è possibile costruire una serie ininterrotta di scambi liberi. Ciò consente al praticante di prendere un elevato grado di dimestichezza con il combattimento reale senza rischiare incidenti o lesioni. Il Krabi Krabong è strutturato in schemi geometrici ben definiti. Deflessioni, parate, fendenti e stoccate sono contemplati per far fronte ad ogni variabile di ingaggio. Una volta appreso questo codice di spostamenti e manovre di attacco e difesa, lo si potrà applicare ad ogni tipo di arma, che si tratti di una coppia di sciabole, di un bastone o una spada accoppiata ad uno scudo.

Quali credenziali ha?

Il Krabi Krabong ha garantito, nel corso dei secoli, indipendenza, unità nazionale e controllo territoriale al popolo Thai. Se tale tecnica non fosse stata all’altezza del compito, sarebbe stata rimpiazzata da quella eventualmente vincente delle popolazioni nemiche, finendo inghiottita nell’oblio della storia.

Che abilità conferisce?

Un esperto di Krabi Krabong potrà gestire e risolvere un combattimento all’arma bianca, sostenendo indifferentemente un ingaggio portato con armi corte o lunghe. Potrà difendere la propria incolumità anche con l’utilizzo di armi occasionali reperite sul luogo dell’aggressione, finanche si trattasse di una comune stecca da biliardo. Attitudine al combattimento reale e capacità di adattamento alla situazione sono tra le prime qualità che affiorano nel praticante di questa antica arte. L’allenamento conferisce anche un alto grado di coordinazione motoria e forza muscolare sviluppando forza e flessibilità nel cingolo scapolare e negli arti superiori. Il “core” addominale si rinforza, gli arti inferiori sviluppano robustezza e resistenza muscolare, i riflessi si acuiscono. L’abilità in combattimento si sviluppa di pari passo con la consapevolezza della propria reale capacità lesiva. Il cimentarsi in allenamenti attinenti al conflitto reale conferisce serenità e rilassatezza interiore al praticante. Un motto della scuola è: “diventa tanto abile da poter scegliere se uccidere o stordire”.

Il Mae Mai Muay Thai – Krabi Krabong è ritenuto ancora oggi il più spietato ed efficiente sistema di combattimento senza regole d’ingaggio mai concepito dell’uomo.

Riprese effettuate il 9 Giugno 2013 ad Altavilla Vicentina (VI) presso il Palazzetto dello Sport per la manifestazione: Due giorni d’Oriente. Nel video i maestri Valerio Zadra, Alberto Leonardi, Stefano Anoardi e l’istruttrice Valeria Zadra. Si ringrazia per la partecipazione il giovane ma promettente campione Alberto Cavallarin. Info su: www.tarandevak.com oppure su www.krabikrabong.it 
กระบี่กระบอง ตาราน เดวัก ครูใหญ่ วาเลริโอ ซาดรา แม่ไม้ มวยไทย สำนักดาบศิลป์จตุรธๅต 
(ศิลปดินน้ำลมไฟ)

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