MAE MAI MUAY THAI TARAN DEVAK

La MAE MAI MUAY THA

mae-mai-muay-thai-A3Cos’è il Mae Mai Muay Thai?

Il Mae Mai Muay Thai è l’antica arte del combattimento a mani nude Thailandese. E’ il patrimonio tecnico da cui deriva la temutissima Boxe Thailandese. Una delle denominazioni attribuite al Mae Mai Muay Thai è quella di “arte delle nove armi del corpo”, in riferimento all’utilizzo sistematico e brutale delle nove principali armi contundenti del corpo umano: tibie, ginocchia, gomiti, pugni e testa. mae-mai-muay-thai-A4 Come funziona? Il Mae Mai Muay Thai è uno stile di combattimento molto completo, accurato nei fondamentali e particolarmente incisivo nello scontro diretto. Eccellente risorsa negli scambi in piedi, si integra molto bene con le discipline lottatorie, grazie al ricco repertorio di prese e percussioni, ovvero le tecniche di clinch. Questa versatilità consente al praticante di avere un solido ponte verso evoluzioni stilistiche in ambito di arti marziali miste (MMA), in cui sono largamente utilizzate tecniche di proiezione, lotta e sottomissione. La posizione di guardia è solida e bilanciata, ma al tempo stesso predisposta a rapidi spostamenti. Le tecniche di pugno sono assimilabili a quelle della boxe occidentale, ma le percussioni di gomito rendono l’arsenale offensivo deputato alle braccia ulteriormente lesivo sulla corta distanza. Le distanze del combattimento sono tutte egualmente sostenibili, in virtù di versatilità concepita per il combattimento reale. L’ingaggio può quindi essere risolto su ogni linea di scambio: corta, media o lunga; i colpi risolutivi possono giungere da ogni angolazione. Quali credenziali ha? Il Muay Thai, è oggi uno stile di combattimento largamente utilizzato dai migliori professionisti del combattimento. Sul ring come nella gabbia. Basta vedere le statistiche relative ai top fighter dei circuiti professionistici, dal K-1 all’UFC, per notare che i più forti di loro hanno una vasta esperienza in questa disciplina. Essa venne codificata come disciplina sportiva negli anni ’30 del Novecento. Ciò avvenne tramite un’attenta opera di filtraggio sul Mae Mai Muay Thai, che, nato per lo scontro all’ultimo sangue, non poteva essere integralmente trasposto sul ring. Il lavoro svolto si è rivelato un eccellente successo in ambito agonistico. Nel corso dei secoli, combattenti dalle più svariate parti del mondo e appartenenti alle più diverse arti marziali hanno avuto modo di misurarsi con i combattenti Thai. Il secolo scorso non fece eccezione e il risultato fu una lunga serie di sconfitte, spesso meditate in un susseguente ricovero ospedaliero. Le cronache antecedenti narrano anch’esse di scontri abituali. In questi combattimenti, gli avversari, ben lungi dall’essere tutelati da regolamento o equipaggiamento, si affrontavano senza round, senza pause e senza categorie di peso. Tali match erano talvolta resi più cruenti dall’utilizzo di speciali bendaggi in cotone grezzo, sui quali, tramite resina, venivano infissi cocci di vetro o limatura di ferro o frammenti di roccia. La spietata efficienza del Muay è stata affinata nel corso dei tempi per far fronte ai frequenti conflitti con le popolazioni confinanti. Un clima di costante pressione che ha spinto il popolo Thai a testare continuamente la propria tecnica di combattimento, all’arma bianca come a mani nude. Uno dei più famosi interpreti del combattimento libero a mani nude fu il leggendario Nai Khanom Thom, un maestro di Mae Mai Muay Thai fatto prigioniero durante una campagna di invasione Birmana durante XVIII° secolo. Egli fu costretto a misurarsi davanti al sovrano invasore contro dieci tra i suoi migliori combattenti, affrontandoli uno dopo l’altro. E, uno dopo l’altro, Nai Khanom Thom sconfisse tutti gli sfidanti sotto gli occhi attoniti del re Birmano. L’impresa fruttò al coraggioso maestro la libertà per lui e i suoi compagni. Nella sua crudezza tuttavia, il Muay si attiene a scrupolosi rituali che pagano rispetto alla scuola di provenienza e all’avversario. La celebre Ram Muay, la danza guerriera tutt’oggi eseguita in apertura dei match sportivi in terra Thailandese, rappresenta proprio questo aspetto dell’arte. Arte che, come ogni disciplina marziale, si radica nella metafisica tanto quanto nella fisica. Che abilità conferisce? Il Mae Mai conferisce la capacità di gestire uno scontro a mani nude. Un esperto di questa disciplina può risolvere un ingaggio portato ad ogni distanza e senza regole. Parallelamente allo sviluppo di specifiche conoscenze tecniche, la disciplina costruisce nel tempo tutte le doti fisiche che contraddistinguono il marzialista di vertice: flessibilità, potenza, precisione e coordinazione motoria. Il Mae Mai Muay Thai – Krabi Krabong è ritenuto ancora oggi il più spietato ed efficiente sistema di combattimento senza regole d’ingaggio mai concepito dell’uomo. La scuola del M°Leonardi Alberto fa capo alla scuola Taran Devak dell’ Ajarn Valerio Zadra.

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